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 diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@katamail.com
28 settembre al 5 ottobre 2007

Campo Youth nell'isola greca di Chios
Hanno partecipato per l'Italia Sacha Marsili, Francesca Fommei e Giulia.
Coordinatrice Patrizia Bonelli del Mio- Ecsde.

“Costruiamo il nostro futuro valorizzando le
diversità biologiche e culturali”
Reportage di Sacha Marsili

News in English from Medies

Quest’anno il campo Youth organizzato da MIO-ECSDE si è svolto nella meravigliosa isola greca di Chios situata al largo delle coste turche.
vedi la fotogallery

Allo scambio hanno partecipato 11 delegazioni di associazioni, impegnate nel campo dello sviluppo economico-ambientale sostenibile, provenienti da paesi dell’area mediterranea ( Algeria, Giordania, Grecia, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Slovenia, Siria, Turchia).

Il progetto aveva come peculiarità quella di abbracciare molte aree tematiche, (da quella ambientale a quella culinaria, da quella culturale a quella economica, ecc) favorendo cosi un’interazione molto particolare tra i soggetti partecipanti; in effetti l’ice breaking è stato efficace, cosicché il gruppo si è subito amalgamato e tutte le attività sono state affrontate nel miglior modo possibile. Molte sono state le escursioni attraverso l’isola, sia organizzate che estemporanee, nonché quelle storico-culturali (vedi la lunga visita per tutti i paesininell’area di Kampos cosi come a Mastichochoria) essendo stata Chios, vista la sua posizione strategica, un territorio molto ambito, dove le tracce dei genovesi al tempo delle repubbliche marinare rimangono ancora inalterate.

Quest’isola è un esempio perfetto di come l’interazione uomo-ambiente possa determinare uno sviluppo economico culturale notevole, e ciò è dovuto alla coltivazione di una pianta : la Mastiha, la quale può essere utilizzata per qualsiasi prodotto, da cosmetici a bevande ad alimenti, e tutta l’isola è ricoperta di questa pianta, che proprio ai tempi dei genovesi era considerata come oro e buon motivo di guerra.

Un altro aspetto interessante del viaggio è stato l’approfondimento della manualità, cosa oggi troppo spesso dimenticata, attraverso diversi workshop sulla pittura, sulla costruzione di candele con la cera d’api, sull’incisione, sulle maschere, ecc, tutti rigorosamente nel rispetto e anzi nell’utilizzo ponderato delle risorse ambientali.

Sicuramente l’obbiettivo meglio raggiunto di questo campo Youth è stato quello di riuscire ad unire ragazzi di paesi molto diversi tra loro, creando un gruppo affiatato che condividesse un certo tipo di valori ed esperienze comuni, mantenendo sempre la propria identità e riconoscendo le proprie diversità come una ricchezza e non come un ostacolo.

Programma del campo Come indicato dal titolo del nostro programma, saranno sottolineati i rapporti tra la diversità culturale e quella biologica. Ogni gruppo nazionale presenta *Esempi del proprio paese e soprattutto delle piante* che evidenzino il nesso tra ambiente e cultura.

Paesi partecipanti

Partecipano all'incontro 11 paesi dell'area del Mediterraneo:
Algeria, Grecia, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Slovenia, Siria, Turchia.

La serata culturale
I gruppi nazionali preparano uno o due piatti rappresentativi delle loro tradizioni alimentari e li accompagnano con musica, danze e costumi tradizionali

Le piante e la musica scelte dal gruppo per rappresentare la biodiversità
biologica e culturale dell'Italia


Alle origini delle tradizioni musicali:
Vinicio Capossela
e il Ballo di S. Vito

Le associazioni che partecipano al campo Youth:
- Legambiente
- Scholè Futuro

Scheda sull'isola di Chios
Chios è la quinta isola della Grecia e dista solo 3,5 miglia nautiche dalla Turchia.
Con 848 kmq (circa 8 volte l’ Elba) e con 213 km. di coste,
ha una popolazione di 50.000 abitanti, la maggior parte concentrati nel capoluogo. Il clima è sempre mite, raramente supera i 30 gradi d'estate o scende sotto 0 d'inverno.

Chios è famosa per le sue architetture medievali, costruite dai genovesi dal XIII fino al 1566 , e le viuzze dei villaggi medievali in pietra bianca e nera ricordano i "caruggi" di Genova. I genovesi chiamarono Chios per la sua bellezza “Paradiso dell’Est”.

Chios si chiama anche la capitale dell'isola, dove si concentra la massima parte delle strutture alberghiere. Il capoluogo si trova sulla costa orientale di fronte alla penisola turca.
Il porto è dominato dal castello, costruito dai Bizantini nel nono secolo, fortificato dai Genovesi nel quindicesimo secolo e poi dai Turchi.