Campo Youth nell'isola greca di Chios
Hanno partecipato per l'Italia Sacha Marsili, Francesca Fommei e Giulia.
Coordinatrice Patrizia Bonelli del Mio- Ecsde.
“Costruiamo il nostro futuro valorizzando le
diversità biologiche e culturali”
Reportage di Sacha Marsili
News in English from Medies
Quest’anno il campo Youth organizzato da MIO-ECSDE si è svolto nella meravigliosa isola greca di Chios situata al largo delle coste turche.
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Allo scambio hanno partecipato 11 delegazioni di associazioni, impegnate nel campo dello sviluppo economico-ambientale sostenibile, provenienti da paesi dell’area mediterranea ( Algeria, Giordania, Grecia, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Slovenia, Siria, Turchia).
Il progetto aveva come peculiarità quella di abbracciare molte aree tematiche, (da quella ambientale a quella culinaria, da quella culturale a quella economica, ecc) favorendo cosi un’interazione molto particolare tra i soggetti partecipanti; in effetti l’ice breaking è stato efficace, cosicché il gruppo si è subito amalgamato e tutte le attività sono state affrontate nel miglior modo possibile. Molte sono state le escursioni attraverso l’isola, sia organizzate che estemporanee, nonché quelle storico-culturali (vedi la lunga visita per tutti i paesininell’area di Kampos cosi come a Mastichochoria) essendo stata Chios, vista la sua posizione strategica, un territorio molto ambito, dove le tracce dei genovesi al tempo delle repubbliche marinare rimangono ancora inalterate.
Quest’isola è un esempio perfetto di come l’interazione uomo-ambiente possa determinare uno sviluppo economico culturale notevole, e ciò è dovuto alla coltivazione di una pianta : la Mastiha, la quale può essere utilizzata per qualsiasi prodotto, da cosmetici a bevande ad alimenti, e tutta l’isola è ricoperta di questa pianta, che proprio ai tempi dei genovesi era considerata come oro e buon motivo di guerra.
Un altro aspetto interessante del viaggio è stato l’approfondimento della manualità, cosa oggi troppo spesso dimenticata, attraverso diversi workshop sulla pittura, sulla costruzione di candele con la cera d’api, sull’incisione, sulle maschere, ecc, tutti rigorosamente nel rispetto e anzi nell’utilizzo ponderato delle risorse ambientali.
Sicuramente l’obbiettivo meglio raggiunto di questo campo Youth è stato quello di riuscire ad unire ragazzi di paesi molto diversi tra loro, creando un gruppo affiatato che condividesse un certo tipo di valori ed esperienze comuni, mantenendo sempre la propria identità e riconoscendo le proprie diversità come una ricchezza e non come un ostacolo.