26 settembre del 1997:
terremoto nell' Umbria e nelle Marche

di Flavia Costabile

Attività di volontariato degli studenti del Virgilio, in collaborazione con Legambiente

         nella foto: casa terremotata a Nocera Umbra    
Il 26 settembre del 1997 alle 11,42 una prima  scossa del 9° grado della Scala Mercalli dà il via  ad una serie quasi infinita di  scosse di terremoto,   di cui 63 superiori al 5° grado della scala Mercalli,  che in tre mesi faranno crollare 27797 edifici, tra cui parte superiore della Basilica di S. Francesco ad Assisi. Anche gli studenti del Virgilio si mobilitano per una raccolta di fondi in sostegno alle scuole delle zone terremotate. A febbraio del 1998 una delegazione di studentesse e studenti con un pulmino  del CESV, Centro di  volontariato di Roma,  guidato da Gheddam, si reca nelle zone terremotate  dell’Umbria e delle Marche: fanno parte della delegazione Emanuela Ersoch, Flavia Costabile e  Francesca Giordano della 3a, Marco Malavasi (4b) , Enrica Marcellini, Valentina Grimaldi e Arianna Cortellessa della 2a e altre ragazze del corso C.

Nella foto: la torre del Comune di Nocera Umbra

Nocera Umbra : Reportage di un viaggio nel post-terremoto 
La nostra prima meta è Nocera Umbra e, mentre ci avviciniamo al paese, vediamo case con il tetto crollato, sostituito con tendoni di plastica bianca, e tanti container uno vicino all’altro in uno spiazzo fresco di ruspa: sono le prime cose che colpiscono chi si addentra nelle zone terremotate. 
Nocera ha 6.000 abitanti dispersi in 27 frazioni. Tutto il borgo antico  è transennato: la torre civica è crollata,  la cattedrale romanica, il palazzo comunale sono inagibili perché fortemente lesionati. Entrando nel paese, la strada principale è interrotta dai lavori in corso, sul lato sinistro un’abitazione è tenuta in piedi da pali di legno. 
I discorsi nel  pulmino si interrompono, Gheddam si ferma al semaforo rosso e volge lo sguardo incredulo verso questa scena di distruzione. Arriviamo cosi a Nocera Umbra, uno dei centri più colpiti dal sisma del 26 settembre, e si scoprono i tragici segni che esso ha lasciato: “Gli edifici del Comune sono inagibili, per questo siamo costretti ad ospitarvi nei container”,  il suo ufficio è proprio crollato, ci spiega il dott. Monteneri,  segretario comunale. Poi partecipiamo ad un convegno che riunisce i giovani di tutta la zona terremotata e che presentano le  loro attività. Andiamo a pranzo con i ragazzi del paese che  ci raccontano di quella terribile note del 26 settembre:”la gente scappava dalle case, e noi, dopo aver aiutato gli anziani ad uscire, siamo fuggiti in mezzo alla strada, ma questa si muoveva come le onde più alte di un mare in tempesta. Tutto è rimasto come la gente la lasciato: dopo quella notte nessuno è più tornato nelle case se non per prendere lo stretto necessario e con l’aiuto della Protezione Civile”.
Alle 16 andiamo a visitare il centro storico di Nocera, sorvegliato giorno e notte: dopo aver indossato  i caschi di protezione ci addentriamo nelle viuzze: il paese deserto, tutti gli edifici sono inagibili, le crepe sui muri sono profondissime: un paese fantasma.
Il paese dei container: due simpatici vecchietti, marito e moglie, ci mostrano il loro container 4x2x3: due stanzette da letto, un mini bagno e un soggiorno. Ci colpisce un momento di sconforto. Il centro anziani, organizzato unendo più container, è diventato il punto di incontro di tutti gli sfollati: tutti ci accolgono con una naturalezza che non fa trasparire il loro dramma.

Assisi, Basilica di San Francesco, chiesa superiore

Di stile gotico è a una navata a quattro campate, dalle volte a crociera.Il Transetto è interamente decorato con un ciclo di affreschi di Cimabue (Crocefissione, Scene dell'Apocalisse, Storie di S.Pietro) successivo al 1277. Nell'abside coro ligneo di Domenico Indivini (1491-1501). Sopra l'altare maggiore quattro Evangelisti di Cimabue. Nella navata, nella zona alta, lungo le pareti e vicino alle vertate ciclo di affreschi con storie del Vecchio e del Nuovo Testamento di scuola romana (Jacopo Torriti), della bottega del Cimabue e, si ritiene, di Giotto da giovane. Sotto il ballatoio ciclo di affreschi raffiguranti in 28 riquadri raffiguranti la vita di S. Francesco iniziati da Giotto nel 1296. . Nell'abside le vetrate più antiche di manifattura tedesca (prima del 1250).

Assisi, 1 febbraio : la basilica di S. Francesco è tutta puntellata, la basilica superiore è chiusa, ma la basilica inferiore con la tomba del Santo mantiene intatto tutto il suo splendore. La città è deserta, ma sembra poco colpita dal sisma; riscopriamo il piacere di passeggiare nelle piazze e nelle vie medievali. Incontriamo solo un signore anziano con cui facciamo due chiacchiere: al momento sono rimasti in città solo 300  abitanti, gli altri hanno lasciato il centro storico per paura delle scosse. 
Il pomeriggio visitiamo Perugia, percorriamo il centro e visitiamo varie chiese e palazzi. Tornati al centro dove  alloggiamo, la serata continua con la catalogazione dei libri- comprati con il contributo degli studenti del Virgilio-  per la Scuola media del comune di Visso, provincia di Macerata: la biblioteca  della scuola è stata distrutta dal terremoto.
Mercoledì 2 febbraio partiamo da Perugia per Visso, un paese di 1400 abitanti  dell’alta Valnerina in provincia di Macerata  con un bel centro storico. Inagibili chiese e palazzi antichi del 14° e 15° secolo, lesionate le scuole e moltissime case. Per arrivarvi scavalchiamo l’Appennino attraverso borghi desolati, case crollate o piene di crepe, transenne, macerie. La strada è tutta a tornanti, andiamo quasi a passo d’uomo e dovunque si vedono i campi di container. Arriviamo a Visso in ritardo  e vi troviamo la delegazione di Legambiente, guidata da Luciano Ventura che ha portato gli scaffali nuovi per  la biblioteca; insieme  visitiamo la scuola elementare e consegniamo ai ragazzi tutto l’occorrente per la nuova biblioteca . Una bambina ci parla del crollo della sua casa e di come ora è costretta a vivere in un container. Andiamo poi alla scuola media, ospitata in un convento e li  ripetiamo l’operazione del dono dei libri e degli scaffali,  cui segue una piccola festa di ringraziamento preparata dai ragazzi. Si è fatto tardi, andiamo a pranzo insieme. Alle 15 salutiamo Luciano Ventura e gli altri di Legambiente; verso le 19 siamo a Roma. 
Ringraziamo gli studenti del Virgilio che hanno collaborato a questa iniziativa di solidarietà, in particolare Laura Ratchev, Sara Pazzini, Lucandrea Massaro .

Un bilancio dei danni  del terremoto
Un primo bilancio approssimativo della protezione civile al 28-9-97 valuta oltre 1.000 miliardi di danni. Le prime scosse erano state avvertite già in aprile 1997.  Oltre 300 scosse di terremoto susseguitesi dal disastro delle 11:42 del 26-9-97.  La scossa del 26-9-97 è stata del VIII-IX grado della scala Mercalli, la scossa del 2-10-97 è stata del VII-VIII grado.  Oltre 1000 scosse in totale.  48 comuni colpiti dal sisma.  Mobilitati 11.600 soldati. 88.000 abitazioni colpite.  10.000 senza tetto la notte tra il 26 e il 27.  
12 decessi conseguenti alle   scosse (l'ultimo dei decessi dopo la scossa è stato per arresto cardiaco): le prime   vittime sono due anziani coniugi, trovati abbracciati sotto le macerie della loro casa a Collecurti, epicentro del sisma.