Adriano Sofri,
un ex alunno speciale
Un protagonista dei movimenti e della politica degli ultimi decenni.

Enrica e Alessandro sono andati
a trovare Adriano Sofri- ex-alunno
del Liceo Virgilio- al carcere Don Bosco di Pisa come inviati del giornale d'istituto Virgilionews. L'intervista completa è stata pubblicata su Virgilionews.
Adriano Sofri, dopo aver frequentato il liceo
al Virgilio ed aver preso la maturità nel 1960, ha studiato
filosofia alla normale di Pisa. Fondatore e leader di Lotta Continua,
un?organizzazione della sinistra attiva negli anni '70, ha 60 anni.
È in carcere da circa sei anni e deve scontarne altri venti.
È accusato insieme a Giorgio Pietrostefani come mandante
di Leonardo Marino e Ovidio Bompressi, per l'omicidio del commissario
di polizia Luigi Calabresi, assassinato il 13 maggio del 1972. Il
processo, iniziato nel 1988 e si è concluso esattamente nove
anni dopo, nel 1997, quando la sentenza che li condannava in appello
nel 1995 e infine nell'ottobre 2000 è stata resa definitiva
dalla Corte di Cassazione .
Prima della sentenza del 1995 Sofri ha detto ai giudici "Quando scriverete le motivazioni, visto che non potrete dire di avere delle prove, per favore scrivete così: di riffa o di raffa, Sofri è colpevole".
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Ad accusare
Sofri è stato lo stesso Leonardo Marino che pentitosi,
è ormai fuori, mentre Sofri, Pietrostefani e Bompressi
che hanno sempre dichiarato di non avere niente a che vedere
con quell'omicidio, sono in carcere.
Adriano Sofri, a trenta
anni di distanza dall'omicidio di Calabresi, ha cercato in
tutti i modi di dimostrare la sua innocenza e quella dei suoi
compagni, mettendo in risalto tutte le incongruenze del racconto
di Marino, che più volte ha ammesso di dire il falso
e che soprattutto è stato smentito da testimoni oculari
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INTERVISTA IN CARCERE AD ADRIANO SOFRI -
Ho frequentato il Virgilio tra la fine degli
anni '50 e l'inizio degli anni '60 ma le mie prime esperienze politiche
sono avvenute anni dopo all'università, alla Normale di Pisa.
Io andavo bene a scuola, andavo meglio quando studiavo di più.
Il V ginnasio è stato per me un anno d'oro, avevo tutti voti
altissimi. Il ginnasio del resto mi pare l'età migliore della
vita. Le persone che hanno il privilegio di fare il liceo, e in
particolare il liceo classico, hanno il IV e V ginnasio come gli
anni più belli.
Noi andavamo tutti a piedi, c'era quindi
la giustificazione a tardare per tornare a casa. Dal Virgilio verso
San Pietro e Castel Sant' Angelo era l'itinerario dei più
ricchi, dei più benestanti, mentre quello più popolare
era quello verso ponte Sisto e Trastevere. Noi arrivavamo a piedi
fino a Trastevere con una sosta obbligata a ponte Sisto, dove c'era
un bugigattolo, che vendeva dei supplì.
Il Virgilio in quegli
anni aveva una parvenza di severità con atteggiamenti quasi
da caserma, ma io con dei miei amici, frequentavamo il Virgilio
in qualunque ora del giorno e della notte, praticamente ci abitavamo,
specialmente negli ultimi anni e persino una volta finito il liceo.
La cosa era soprattutto legata alla presenza del custode, in apparenza
il più burbero e autoritario che io abbia mai conosciuto,
il quale se non sbaglio si chiamava Augusto Sforza, e che era un
nostro grande "amicone". Ci fermavamo a mangiare spesso
a casa sua, e in pratica, grazie a lui, avevamo le chiavi di ogni
posto.
Libertà per Adriano Sofri !