Ringraziamo l'ex allievo ing. Vittorio Pascoli per i materiali che ci ha fornito sul giornale "Il mascherone" e sulle crociere nel Mediterraneo. Grazie a queste informazioni è stato possibile ricostruire altri pezzi del mosaico della memoria storica del Virgilio.(La redazione, febbraio 2008)
Il Mascherone è stato pubblicato, ogni volta, come “numero unico” per evitare la registrazione del giornale secondo la normativa allora in vigore.
Ciò evitava una lunga e laboriosa procedura e permetteva di non nominare un direttore responsabile maggiorenne che, necessariamente, sarebbe stato un non-studente (allora la maggiore età si raggiungeva a 21 anni).
(V.P.)

Il Mascherone
Giornale studentesco del Liceo Virgilio, pubblicato negli anni scolastici1958/59 e 59/60.
Condirettori di redazione:
Vittorio Pascoli, Enrico Francot
Redattore capo: Giuseppe Ignesti

Redattori: Gemma Luzzi, Vittorio Tonelli, Gianni Ragnisco, Carla Leveque, Carlo Avetta, Roberto Mercatali, Teresa Gervasi, Francesco Alvaro, Andrea Mariani, Renata Archini, Enrico Gherardini, Fabrizio Giordani.


Altri articoli dal Mascherone:

Dall'editorale del primo numero del 18- 3- 59.

....." Non un giornale, ma la nostra voce, la voce degli studenti del Virgilio. Questa iniziativa intende dunque riallacciarsi alle tradizioni giornalistiche del Virgilio, inserendosi nella scuola perchè ognuno possa esprimere le proprie idee e conoscere quelle dei compagni. Il nostro giornale sarà letterario, artistico, satirico, scientifico, umoristico, ma, soprattutto sarà "cronaca", cioè "giornale". Parlerà cioè di tutto, dirà ciò che ognuno di noi pensa, esprimerà ciò che ognuno di noi sente. Non sappiamo se riuscirà ad affermarsi, se lo troverete interessante o scadente; in ogni modo, frutto del nostro sincero entusiasmo, sarà certamente l'espressione immediata dei nostri sentimenti e saprà rispecchiare noi con tutti i nostri difetti, le nostre aspirazioni, i nostri problemi" (V.P).

Perchè Mascherone?
di Vittorio Pascoli,
dal n. 2, del 25-4-59

......"Il Mascherone è un nome semplice, ma dice tutto; dietro di lui ci siamo tutti. Il suo faccione bonario che da secoli saluta i passanti all'inizio della papale Via Giulia può ben essere il nostro emblema; sotto il velo di una maschera, maschera espressiva, non cinica nè ridicola, si può dire tutto, si possono anche dire cose serie, esprimere sentimenti ed aspirazioni che perdono la personalità individuale per divenire espressione di tutti, di ogni giovane che abbia la nostra età; ed è questo l'ufficio più importante del giornale. Tante volte, da quando ho incominciato a frequentare il Virgilio ho gettato, passando, uno sguardo indifferente, chè, anzi, mi voltavo subito per ammirare dalla parte opposta uno scorcio del rinascimentale Palazzo Farnese.Ora è tutta un'altra cosa; ogni mattina guardo con compiacenza il caro Mascherone, lo guardo come un amico, è sorta tra di noi una specie di intesa affettuosa, egli ha assunto per me il ruolo di una divinità propiziatrice e protettrice. Caro vecchio Mascherone, chi avrebbe preveduto per te un avvenire così glorioso ?"

LA FONTANA DEL MASCHERONE, da un acquerello di Roesler Franz
La fontana del Mascherone fu costruita nel 1570 in Via Giulia, dietro Palazzo Farnese. La vasca di granito e il mascherone di marmo da cui sgorga l'acqua sono di epoca romana e provengono dalle terme capitoline. La fontana è sormontata dal giglio dei Farnese.