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Ricordo di
Lina Mancini Proia
Pioniera della didattica della matematica, ha fondato al Virgilio i corsi sperimentali
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Lina Mancini Proia, nata a Roma il 18 febbraio 1913, fu allieva
di G. Castelnuovo, T. Levi Civita, G. Scorza e F. Enriques,
con il quale si laureò. Dopo la laurea, tornò
sui banchi universitari per seguire il corso di Storia della
Scienza tenuto da Enriques, dove conobbe Lucio Lombardo Radice.
Nel 1938, quando Emma Castelnuovo, sua compagna di corso fu
allontanata in seguito alle leggi razziali, curò l'allestimento
della Biblioteca del nuovo Istituto Matematico della Sapienza.
Vinse la cattedra di Matematica e Fisica a Foligno, dove rimase
dal 1940 al 1946, quando tornò a Roma. Cominciò
così la sua attività per migliorare l'insegnamento
della matematica e scrisse dispense in cui basava le varie
scelte con argomentazioni storiche e didattiche.
Nel 1956 fu trasferita al Liceo Classico Virgilio di Roma,
dove rimase fino alla pensione. Si rese conto della necessità di adeguare l'insegnamento allo sviluppo mentale dei suoi
allievi e considerava la matematica un mezzo per aiutare i
giovani a far diventare i ragazzi cittadini.
Nel 1962, con E. Castelnuovo visitò l'École
Decroly, collegata all'Université Libre di Bruxelles.
Il metodo usato - il docente parlava poco e gli alunni lavoravano
da soli - ispirò il suo insegnamento successivo. Mise
a punto materiali (le "ombre" e gli apparecchi per
le trasformazioni geometriche) per le mostre di matematica,
delle quali gli studenti erano protagonisti.
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Nel 1964 fu nominata nella Commissione
Internazionale per l'Insegnamento della Matematica. Nel 1966 Lombardo
Radice ridiede vita alla Mathesis romana . In vari stati europei
si stavano varando progetti di riforma, basati sull'introduzione
della teoria degli insiemi e dell'algebra lineare, ma anche di nuovi
temi quali la probabilità e le trasformazioni geometriche.
La ventata riformista scalfì marginalmente l'Italia: ci furono
corsi di preparazione per insegnanti a Bologna e il Ministero della
P.I. istituì le ``classi pilota"; la prof. Mancini avviò
allora al Liceo Virgilio una sperimentazione, che poi si allargò
a diversi indirizzi. Su proposta di Lombardo Radice, gli appunti
per gli studenti che la professoressa Mancini scriveva si trasformarono
nel ``Metodo Matematico", uno dei primi libri innovativi per
le scuole superiori.
Nel 1979, quando Emma Castelnuovo e Lina Mancini Proia andarono
in pensione, fu organizzata all'Accademia dei Lincei una mostra
- convegno che vide una notevole partecipazione anche a livello
internazionale. Lina continuò a girare in Italia e all'estero
con le mostre di didattica della matematica, a scrivere e a partecipare
a convegni; ha anche fatto parte della Commissione per i Programmi
di Frascati e della Commissione Brocca, ha collaborato con il mondo
della scuola e con l'università fino alla morte, il 18 gennaio
2002.

La figura e l'attività scientifica
della prof.ssa Mancini è sono state ricordate in un convegno
sul tema "La ricerca in didattica della Matematica: una tradizione
nell'innovazione" tenuto al Virgilio il 18 gennaio 2003, ad una
anno dalla scomparsa.
Sono intervenuti Claudio Bernardi e Marta Menghini dell'Università
La Sapienza, Michele Pellerey, rettore dell'Ateneo Salesiano, Mauro
Palma, Lucia Ciarrapico, Marcello Ciccarelli, Diana Lantemari, Linda
Percario e Lucia Terranova. l'Aula multimediale del Liceo è stata Intitolata a Lina Mancini Proia
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