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a.s. 1991-92: un libro come diario di bordo degli studenti del Virgilio
I soli che ridono, di
Francesca Giuliani, giornalista di Repubblica (21 aprile 1992)
Ma non è un altro “Porci con le ali” Ma cos’è il ritorno di “Rocco e Antonia”, una specie di “Porci con le ali” redivivo ? Niente del genere, niente retaggi di sesso più ideologia consumati dagli anni Settanta. Il volumetto è nato alla luce del sole, con “l’imprimatur” del consiglio d’istituto e la collaborazione di una “prof” di lettere, Dina Fanciulli che, con l’editore Roberto Massari di Erre Emme, ha dato una mano ai ragazzi dal punto di vista redazionale.
Quindici racconti e la vita di tutti i giorni Una “fantasia corale”, come recita il sottotitolo del libro, che ha richiesto mesi di incontri notturni e lavoro di lima, di riscrittura, discussioni, comprese liti e storie d’amore nate e sciolte lavorando tutti insieme ad un piccolo sogno. Un sogno, appunto. Ad unire i racconti c’è il filo rosso di una “cornice” letteraria onirica. Un primo personaggio si addormenta su una panchina di marmo: sognando si incammina per la scuola di via Giulia, trasformata in un paesaggio che ricorda, con largo abbondare di citazioni (Escher e Moebius ma anche dante, Peter Handke), il film di Wenders. (….) Daniele Vasquez, Dav, doveva partecipare al libro soltanto con i fumetti (sono 24 le tavole disegnate che fanno da contrappunto alla prosa), ma poi la cornice l’ha pensata e scritta lui, con l’aiuto di Celina e i consigli dell’editore. Dav spiega: “I soli che ridono perché hanno bisogno di una catarsi, di liberarsi dalle loro esperienze. Ridere e sdrammatizzare.”
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