Attilio Bertolucci,
insegnante di storia dell’arte e grande poeta

Laureato a Bologna con il critico Roberto Longhi, il poeta insegnò storia dell’arte prima a Parma, poi per alcuni anni al Liceo Virgilio di Roma, la scuola frequentata dai figli Bernardo e Giuseppe.
Nato il 18 Novembre 1911 vicino Parma, Bertolucci frequentò il Convitto Nazionale di Parma, dove ebbe come insegnante Cesare Zavattini . Nel '28 collaborò alla Gazzetta di Parma, di cui Zavattini era nel frattempo diventato redattore capo e, l'anno successivo pubblicò “Sirio”, la sua prima raccolta di poesie.

Nel '31 s'iscrisse alla Facoltà di Legge a Parma, nel '32 pubblicò “Fuochi in novembre”, che gli meritò gli elogi di Montale e di Sereni; nel '33 conobbe la compagna di tutta una vita, Ninetta Giovanardi. Abbandonati gli studi giuridici, frequentò le lezioni di critica dell'arte tenute da Roberto Longhi all'università di Bologna. Nel '38, le nozze con Ninetta. Attilio insegnò storia dell’arte a Parma, dove fondò con Ugo Guanda "La Fenice ", prima collana di poesia straniera in Italia. Il 17 marzo del '41 nacque il figlio Bernardo, il famoso regista, e nel '47 il secondo figlio, Giuseppe.
Nel '51 Bertolucci si trasferì a Roma e riprese a insegnare storia dell’arte, dopo avere ottenuto un incarico al Liceo Virgilio. La moglie Ninetta in ottobre lo raggiunse nella capitale e in dicembre i due coniugi presero casa a Monteverde, in viale di Villa Pamphili, 15, dove per qualche anno abitò anche Pasolini.

Il '51 fu un anno felicissimo per Bertolucci: collaborò con la Rai come critico cinematografico (alla radio) e come autore di una trasmissione culturale (alla TV), pubblicò “La capanna indiana” da Sansoni e vinse il Premio Viareggio. Diventato consulente dell’editore Garzanti, conobbe Pasolini e Gadda.
Benchè molto amico di Elsa Morante (che frequentò insieme a Moravia, Penna e Pasolini), tardò a leggerne L’isola di Arturo; la scrittrice gli inviò allora una copia del suo libro con una dedica in forma d’arietta mozartiana (Aria di Arturo: «Ah barbaro esilio! | Ah vano desio! | Dal cuore d’Attilio | bandito son io...»). Nell’aprile 1953 ottiene, grazie a Ungaretti, il premio Villa d’Este-Montparnasse, consistente in un soggiorno in Francia. «Il mio preside, che aveva anche una cattedra di filosofia a Bari, (si tratta di Giuseppe Dell'Olio,ndr) mi ha permesso di stare via un mese, oltretutto dandomi lo stipendio (oggi si potrebbe essere indagati per questo).
A Parigi, in realtà, avrei potuto stare dei mesi, ma la “nostàlghia”... La Ninetta non è potuta venire, per via dei bambini. Stavo nel famoso Hôtel Lutètia, con dei meravigliosi inviti...» (All’improvviso ricordando, cit.).
Nel 1954 abbandonò l’insegnamento al Liceo Virgilio perché ormai incompatibile con i troppi impegni: «Il bello è che [...] i miei allievi, non avendomi visto riconfermato [...], volevano fare una dimostrazione perchè pensavano che il Ministero non fosse stato contento del mio modo di fare lezione...» (All’improvviso ricordando, cit.).
Nel '71 pubblicò “ Viaggio d'inverno” probabilmente la sua opera più signficativa. Nel '75, dopo la morte di Pasolini, Bertolucci fu chiamato a dirigere - con Siciliano e Moravia - la rivista Nuovi Argomenti.
Per molti anni il poeta fu impegnato nella scrittura del romanzo “la Camera da letto”, che uscì in due libri, nell' 84 e nell'88, e vinse il Viareggio.
Il grande poeta si è spento il 14 giugno 2000.

--- Poesie di Attilio Bertolucci in PDF ---