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Bernardo Bertolucci
Il primo contatto con il cinema arriva grazie a Pier Paolo Pasolini, e comincia a lavorare in “Accattone” come assistente
alla regia. L'anno seguente
debutta con il lungo- metraggio “La comare secca”, su soggetto
e sceneggiatura del suo maestro. Nel 1964 firma “Prima della rivoluzione”,
e nel '67 collabora alla sceneggiatura di “C'era una volta il West”
di Sergio Leone; l'anno dopo dirige Partner, ispirato a “Il sosia” di Dostoevskij nel quale convergono le nuove esperienze culturali
della contestazione.Nel '70 è la volta di “Strategia del ragno” ispirato da Borges e “Il conformista”, tratto da Moravia.
75ma della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia . BERNARDO BERTOLUCCI, Leone d'oro alla carriera Due i suoi grandi riferimenti cinematografici di Bernardo: Pier Paolo Pasolini e Jean-Luc Godard. "Con Pasolini ho fatto l'aiuto regista di Accattone. Avevo meno di venti anni, avevo da poco preso la maturità al Liceo Virgilio, Pasolini era mio vicino di casa a Monteverde e mi propose di fare l'aiuto regista. Io gli dissi che non l'avevo mai fatto e lui replico che neanche lui aveva fatto mai il regista". Ma è parlando di Godard che arrivano le cose più divertenti. "Con Godard è stato grande amore. L'ho amato, odiato e imitato. Ancora oggi quando faccio un'inquadratura penso che ci sia una traccia del suo cinema. Nel 1983 - ricorda Bertolucci - lo incontrai e lui mi disse che forse ci saremmo potuti vedere a Venezia. Così quando Rondi mi propose di fare il presidente della giuria del festival gli indicai una giuria di soli registi che, guarda caso, dovevano tutti qualcosa a Godard. Così l'ultimo giorno, dopo una riunione con una giuria così composta in cui avevamo mangiato e bevuto troppo, erano addirittura usciti fuori ben sei premi per Prenom Carmen di Godard. Avevamo esagerato. Ma poi gli assicurammo solo tre-quattro premi tra cui il Leone d'oro". |
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