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Il prof. Giuseppe Asmone, preside del Virgilio nei primi anni ‘80
primo piano del preside Asmone
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4 Dicembre 2006
Con molta tristezza apprendiamo oggi della morte del preside Giuseppe Asmone avvenuta la settimana scorsa.
Il prof. Asmone per alcuni anni ha diretto il Virgilio negli anni '80, come ci informa la scheda allegata, scritta da Lui personalmente per Virgilioweb lo scorso marzo.
"Nativo di Reggio Calabria, approdò al Liceo Virgilio nell’anno scolastico 1980/81 per normale trasferimento, provenendo dal Liceo Manara di via di Villa Pamphili, dove fu preside nel triennio 1977/80, durante i cosiddetti “anni di piombo”. Al Liceo Virgilio la situazione non era certamente felice per i riflessi dello status politico. L’accesa polemica per il noto episodio di antisemitismo che coinvolse una studentessa del Ginnasio e il fratello del liceo, generò viva agitazione all’interno dell’Istituto."
"Il preside, grazie anche ai suggerimenti dell’ottimo Provveditore agli Studi dell’epoca, dottoressa Italia Lecaldano, riuscì a normalizzare il clima all’interno della scuola.
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Il Liceo risultava articolato in due strutture: corsi cosiddetti tradizionali e corsi sperimentali. In linea generale il corpo docente era valido culturalmente e seriamente impegnato nel suo compito istruttivo ed educativo.
La struttura sperimentale era organizzata in quattro corsi: classico, linguistico, scientifico, informatico. Su iniziativa del preside nell’a.s. 1982-83 si procedette, con l’avvallo degli organi collegiali, alla semplificazione dei corsi, riducendoli da quattro a tre: classico, linguistico, informatico;il corso scientifico veniva accorpato all’informatico. Su proposta del preside inoltre, dopo attenta e proficua discussionesi conveniva l’istituzione nel corso classico della lingua tedesca, che si affiancava alla lingua francese. In al modo la struttura sperimentale era snellita e resa più efficiente.
Il settore amministrativo era valido e produttivo in particolare a livello esecutivo (applicate di segreteria) e nel delicato compito della contabilità, mentre a livello dirigenziale (segretario-a) risultava vistosamente carente per scarsa preparazione tecnica e per temporaneità del personale, incaricato per nomina del provveditorato o spesso per nomina temporanea (supplente). Quest’ultima deficienza va imputata anche, e forse soprattutto, alla vacanza legislativa (il decreto delegato 431 risulta generico e vago al riguardo).
Ricordare quegli anni e quegli eventi, trascorsi in un clima non certo paludoso come quello odierno, dà n senso di malinconia e di velata tristezza per ciò che si voleva realizzare e che, per motivi diversi, è sfumato nel nulla!"
Lettera del Preside Asmone pervenuta in redazione il 23 marzo 2006 tramite il figlio Antonello, insegnante di matematica.
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