www.mediterranei.eu diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@katamail.com Sutri e Caprarola sulla Via Francigena
Sutri, antica città ricca di storia
Nel 1146 durante la ribellione esplosa a Roma contro il papato, Sutri divenne rifugio del papa Eugenio III; Nel 1155 ebbe luogo a Sutri l'incontro tra Adriano IV e Federico Barbarossa, ricordato da storici e cronisti. Nel corso del XIII e XIV secolo Sutri fu ripetutamente saccheggiata da continue scorrerie per le lotte tra le varie famiglie feudali del Lazio, che culminarono nel 1433 con la distruzione del borgo per mano di Nicolò Fortebraccio. Alla decadenza contribuì lo spostamento dei traffici sulla via Cimina, divenuta la nuova linea di transito a scapito della via Cassia. Da visitare l’anfiteatro romano, completamente scavato nel tufo della collina con un orientamento Nord-Sud. L’asse maggiore è di m. 49 e quello minore di m. 40. Privo all’esterno di una precisa sagoma architettonica, all’interno mostra gradinate, corridoi di accesso e porte di ingresso.Venne costruito con tecnica e maestranze etrusche tra la fine del I sec. a.C. e l’inizio del successivo. Poco distante da esso, una tomba etrusca, trasformata dai romani in Mitreo e divenuta successivamente una suggestiva chiesa cristiana ipogea dedicata alla Madonna del Parto con interessanti pitture medievali. Notevoli quelle che descrivono i pellegrini della Via Francigena. Il palazzo Farnese di Caprarola Il Cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III, ottenne nel 1504 il Vicariato di Caprarola per consolidare i feudi della famiglia Farnese nel viterbese: la città doveva svolgere le funzioni di caposaldo per la sua posizione strategica, per cui nel 1520 venne affidato ad Antonio da Sangallo la costruzione di un castello a pianta pentagonale, con cinque bastioni angolari difensivi ed un fossato di difesa, con funzione di fortezza: l ’ architetto, esperto in architettura militare, aveva già collaborato nella costruzione di Palazzo Farnese a Roma. Nel 1534 Alessandro Farnese diventa papa col nome di Paolo III e l’incarico dei lavori fu affidato al Vignola che apportò evidenti cambiamenti al progetto del Sangallo e la fortezza venne trasformata in residenza: erano cambiate le esigenze dei Farnese, ora all’apice della potenza. Il palazzo fu completato nel 1575 e numerosi pittori ed artisti lavorarono nell'arco di un ventennio alla realizzazione del ciclo iconografico, Federico e Taddeo Zuccari, e tanti altri. I Giardini, ne fanno un esempio di villa cinquecentesca in cui il giardino è la prosecuzione della residenza e completa l'asse formato dalla piazza e dal palazzo.
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