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diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@katamail.com
“L’ora della resa dei conti”,
di Patrizia Bonelli
Sintesi del nuovo rapporto del Centro per gli Studi Strategici e Internazionali sulle implicazioni dei cambiamenti climatici globali sulla politica estera e sulla sicurezza nazionale.
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Quattro anni fa in un rapporto del Pentagono (2004) dal titolo “Immaginare l’Impensabile”, lo Stato Maggiore Americano esaminava le implicazioni per la sicurezza mondiale causate dai cambiamenti climatici preparandosi ai conflitti del 21° secolo per territorio, cibo, acqua ed energia.
Un nuovo documento di oltre cento pagine del Centro degli Stati Uniti per gli Studi Strategici e Internazionali analizza gli effetti dei cambiamenti climatici globali sulla politica estera e sulla sicurezza nazionale. |
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Il gruppo, formato da studiosi dei più prestigiosi istituti americani di clima, oceanografia, scienze politiche, storia, dirigenti della CIA ed esperti dello staff del presidente Bush, ipotizza tre scenari di diversa gravità, comunque inquietanti, di riscaldamento globale.
La catena di disastri e di emergenze ambientali cambierà le priorità delle risorse e la loro distribuzione. In ordine di importanza ci saranno territorio, acqua potabile, cibo ed energia. |
L’importanza del Medio Oriente diminuirà e il terrorismo internazionale diventerà sempre più pericoloso con l’avanzare delle difficoltà e della crisi. Il gruppo mette in guardia sui pericoli e le minacce provocate dalle emergenze ambientali e indica l’importanza di ridefinire la politica estera, la sicurezza nazionale e inoltre di preparare su questi temi una nuova leva di ricercatori e studiosi. Quello che non prende in considerazione sono le reazioni dei poteri che si fondano sul petrolio e le reazioni di
un’ economia che tenderà a scomparire. Sulla questione delle grandi migrazioni, dal rapporto traspare in definitiva la paura americana dell’invasione dai paesi poveri e che sia messa in crisi l’egemonia dell’impero.
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