Mediterrània - CIE, Port Aventura di Tarragona, 5 Giugno 2009
Più di 300 persone hanno partecipato alla cena di gala della quindicesima edizione dei premiOnes Mediterrània che quest’ anno per la prima volta si è tenuta nella Cantina de México di Port Aventura vicino Tarragona. Il cambiamento della sede è dovuto l’ampliamento dell’area di intervento di Mediterrània-CIE ai municipi di Salou, Vila-seca e Cambrils,comuni che si distinguono per la difesa dell’ambiente, la cooperazione e la solidarietà. Il riconoscimento Mare Terra dei premi Mediterrània quest’anno è stato assegnato al vescovo Casaldàliga, conosciuto come il "il vescovo dei poveri"; scrittore e poeta catalano, ha trascorso gran parte della sua vita in Brasile lavorando come missionario nelle comunità più povere del paese. Il premio Foca Mediterrània quest’anno è stato assegnato al leader Raoní della tribù Kayapó e al leader Davi Kopenawa, della tribù Yanomani in Amazzonia, per il lavoro in difesa dei loro territori e dei loro popoli;la Menzione speciale al naturalista spagnolo Luis Miguel Domínguez, collaboratore di Mediterrània e autore di diverse pubblicazioni sulla flora e la fauna Patrizia Bonelli della direzione del Mio- ECSDE mentre consegna il premio Il premio Mediterrània, assegnato da Mediterrània-CIE insieme al MIO-ECSDE e all’autorità portuale di Tarragona, è stato riconosciuto all’associazione Step Forward di Israele. Questa ONG realizza un programma di educazione ambientale per i figli dei beduini israeliani, che consente un incontro fra la cultura israeliana ed araba. Erano anche presenti a Port Aventura le responsabili dell’associazione Hyppocampus di Murcia che l’anno scorso ha ottenuto il primo premio Ones. José Luis Gallego, scrittore e giornalista, ha avuto il premio Ones per la diffusione e la sensibilizzazione ambientale. Gallego collabora con programmi radio-televisivi ed è autore di diversi libri di divulgazione ambientale .
Il Premio Ones per la Difesa del Patrimonio è stato assegnato a Carlos Sanz, biologo sul campo e esperto dei lupi iberici. Nel suo intervento Sanz ha auspicato un cambiamento dell’atteggiamento umano verso i lupi, sempre perseguitati e ingiustamente temuti, nonostante non attacchino l’uomo se non per difesa. Juárez ha parlato dei cambiamenti climatici e della difficoltà di tener fede agli impegni di Kyoto ed ha anche auspicato un impegno consistente della Spagna per Il testo in inglese
|