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diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@katamail.com

 

Riserva naturale di Decima Malafede

Progetto educativo proposto dalla Casa dei Diritti Sociali
in collaborazione con RomaNatura-


“Sui sentieri della transumanza.
Alla scoperta dei prodotti tradizionali e dell'alimentazione biologica ”


Responsabili: Patrizia Bonelli e Filomena Murreli

La Riserva di Decima è la più importante delle aree protette romane in virtù dei suoi eccezionali valori naturalistici, paleontologici ed archeologici.

Il programma prevede un incontro preliminare ed un'escursione nel parco, con laboratorio sull'alimentazione e sulla biodiversità. Gli argomenti principali saranno la transumanza, i prodotti tradizionali della zona con degustazione, la biodiversità, le testimonianze del passato presenti nell'area, riconoscimento dei sapori, raccolta di frutti di bosco ed erbe aromatiche, riconoscimento dei segnali lasciati dagli animali, degli alberi e degli insetti.
Attività: incontro in classe di 2 ore;
Uscita di tre ore- tra le h. 9,30- e le 15; pranzo al sacco
appuntamento presso la Casa del Parco, in via Valle di Perna, 315

Informazioni: Casa dei Diritti sociali- Focus - via dei Mille, 36 Roma
tel. 06.4464613; fax 06.4464676
e mail: patbonelli@katamail.com

Ai 6.000 ettari della Riserva, a due passi dall’Eur e dal GRA, si accede con una strada di campagna fra eucalipti e campi coltivati;il centro della Riserva è costituito dalla Torre di Perna, d’origine medievale, restaurata ed adibita a Casa del Parco, e dagli edifici della Cooperativa Agricoltura Nuova. Nella riserva troviamo ruderi medievali tra coltivazioni tradizionali e biologiche ed aree di grande valore naturalistico come la macchia di Capocotta.
Altri luoghi di interesse rilevante sono il castello di Decima, le vecchie cave, la sughereta di Vallerano e la tenuta Vaselli col suo fondo chiuso, con boschi di lecci, pioppi, salici, sughere ed alloro.

Un paesaggio agricolo e naturale ai margini dell’area urbana che costituisce un esempio di come era la campagna romana: grandi estensioni coltivate e pascoli si alternano ad aree naturali popolate di molte specie di uccelli e mammiferi, soprattutto daini e cinghiali. E’ fondamentale sostenere il valore dello spazio rurale e della sua cultura minacciata dal degrado urbano e ricercare un equilibrio con l’ambiente naturale che qui rimane parte integrante della città.

Per valorizzare questa interessante area e approfondirne le tematiche naturali (la flora e la fauna) ed alimentari (agricoltura ed alimentazione naturale e biologica), il percorso prevede un intervento di educazione ambientale rivolto sia agli studenti delle scuole che ad adulti e famiglie.

a) Biodiversità.
Nell’area sono state censite 13 specie di pesci, 8 di anfibi, 13 di rettili, 21 di mammiferi, 90 di uccelli di cui 69 nidificanti; e poi 900 specie di piante, tra cui orchidee, boschi di quercia e da sughero, ma anche boschi misti di lecci, farnie, aceri, ornelli;accanto aicorsi d’acqua vi sono salici e pioppi; la macchia mediterranea comprende cisto, mirto, erica, arborea e lentisco.

b) Agricoltura biologica e naturale.

I partecipanti verranno informati sugli aspetti di una alimentazione sana e basata su alimenti tradizionali e biologici, a partire dalle caratteristiche del territorio, e quindi dall’osservazione della attività della Cooperativa; le classi che lo desiderano possono anche usufruire del pranzo presso la mensa di Agricoltura Nuova e acquistare prodotti biologici allo spaccio.


La Torre di Perna
La costruzione di origine medievale destinata alla difesa della tenuta
è stata restaurata e svolge la funzione di Casa del Parco.

la ghiandaia,

Un serpente utile ed innocuo: il saettone
le due foto sono di Michele Panuccio