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Mediterraneo intreccio di acqua e di terra
Dichiarazione finale del 6° COMPSUD - Circolo dei Parlamentari per lo Sviluppo Sostenibile del Mediterraneo - Corfù 3 e 4 maggio 2007

La pace nella regione è condizione irrinunciabile per lo Sviluppo Sostenibile insieme alla gestione dell’acqua, sia di quella del mare di cui è necessario diminuire l’inquinamento (Progetto dell’ONU per il disinquinamento entro il 2002 e Horizon) ma soprattutto di quella dolce, che paesi diversi che condividono fiumi e laghi devono tutelare ed usare sulla base di accordi comuni di buon vicinato.

Il 6° COMPSUD, con la presenza di parlamentari di 16 paesi diversi del Mediterraneo, ha avuto un grande successo e si è tenuto sotto l’egida dell’On. Dora Bakoyannis, ministro ellenico degli affari esteri, membro onorario del Compsud stesso, e del prefetto di Corfù, che ha invitato i parlamentari a tenere le riunioni sull’ isola ogni due anni. Splendido il contesto per la cena di rappresentanza: l’Achilleon, già residenza dell’imperatrice Elisabetta di Baviera, dove l’orchestra alternava valzer di Strauss e musica greca.



L'on. Dora Bakoyannis, ministro greco degli esteri,
che ha presenziato il Compsud di Corfù


Temi e dichiarazione dell’incontro

I processi degli Obiettivi di Sviluppo per il Millennio (MDGs) tardano a dare risultati, nonostante le iniziative e gli sforzi messi in atto dalle organizzazioni internazionali e dai governi. Le condizioni di vita sono infatti peggiorate in alcune parti della regione del Mediterraneo a causa dei conflitti armati, della pressione della sovrappopolazione, della grande variabilità climatica, dell’espansione della desertificazione e dei modelli insostenibili di produzione e di consumo. Il COMPSUD ritiene che per promuovere lo Sviluppo Sostenibile è necessario prima di tutto rimuovere le cause dei conflitti armati con l’ applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Altra questione di fondamentale importanza è l’azione coordinata dei governi e l’aumento della cooperazione nella gestione delle risorse nazionali e transfrontaliere, con la consultazione dei diversi stakeholders, incluse le associazioni e le ONG della società civile .

E’ indispensabile poi realizzare l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, sostenere il ruolo e la partecipazione delle donne nella società, rafforzare l’azione dei parlamentari nei processi democratici nei paesi della regione su occupazione, ambiente e educazione.
Per rendere meno drammatico il problema della migrazione clandestina nel Mediterraneo, conseguenza dei problemi di pressione sulle risorse naturali e ambientali nei paesi dell’Africa Sub Sahariana, il COMPSUD sollecita i governi dei paesi mediterranei e dell'UE ad attuare le politiche di assistenza verso quei paesi.
E ancora: che l’Unione Europea metta all’ordine del giorno l’acqua come area critica, che sia applicato il Protocollo di Kyoto e promosso l’uso e la ricerca sulle fonti di energia rinnovabile.

Nell’apprezzare il lavoro dell’Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea, dell’Unione Interparlamentare, dell’Assemblea Parlamentare del consiglio d’Europa, dell’Assemblea Parlamentare Mediterranea che promuovono un’azione coordinata degli eletti di diversi paesi e regioni verso finalità comuni, il COMPSUD intende rafforzare i legami con questi organismi, in particolare sulle questioni relative all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, e promuovere una efficace cooperazione fra i parlamenti e i movimenti ambientali.



Strumenti per l’attuazione di queste politiche:

- la gestione integrata delle risorse idriche (Integrated Water Resources Managment IWRM ) che di fronte a bisogni diversi, dà indicazioni per un’equa, efficiente e sostenibile distribuzione dell’acqua, di cui devono tenere conto i vari paesi.

- la “Politica europea di vicinato” per la consultazione sulle questioniambientali sia a livello regionale (Regional strategy for the Mediterranean) che a livello nazionale (National Action Plans) .

- Horizon 2020 per la diminuzione dell’inquinamento del Mediterraneo che deve trovare attuazione in cooperazione con i partner più rilevanti come l’UNEP-MAP(agenzia delle NU per l’Europa e i paesi del Mediterraneo) e trovare adeguati finanziamenti comunitari.

- In questo processo è fondamentale che tutti i paesi del Mediterraneo ratifichino “L’ inquinamento proveniente da attività effettuate sulla terra” del Protocollo della Convenzione di Barcellona.

Il COMPSUDsi impegna a chiedere inoltre che le politiche della Strategia Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile siano tracciate in accordo con quelle del Partenariato Euro-Mediterraneo, che ci sia la cooperazione sub- regionale dei paesi mediterranei vicini nel designare “Particolari Aree Marine Sensibili” (PSSA) come quella Adriatica- Ionica. E’ anche necessario rafforzare e arricchire il ruolo e il lavoro della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile.

Particolarmente benvenuta la Strategia Mediterranea per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile con l’accordo della maggioranza dei paesi nell’ambito dell’UNECE.

In vista della Presidenza Greca dell’Assemblea Euro-Mediterranea del 2008, il COMPSUD si dichiara disponibile a sostenerne il lavoro sulla protezione ambientale e sullo Sviluppo Sostenibile.