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diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@gmail.com
Corso di formazione euro-mediterraneo “TOWARDS DIALOGUE
La metodologia utilizzata durante tutto il corso è stata quella della Educazione Non Formale (NFE, dall'acronimo in inglese). Per Educazione Non Formale si intende un tipo di apprendimento che ha luogo al di fuori dall'istruzione tradizionale, e che può avvenire quotidianamente nel corso della vita di ciascuno, anche a lavoro o in famiglia. La sua particolarità è che avviene su base volontaria, per cui chi impara è fortemente invogliato a proseguire la sua istruzione e a mettersi in gioco in prima persona. La NFE è specialmente disegnata sui bisogni, gli interessi e le aspirazioni dei giovani e permette loro di acquisire competenze essenziali (sono 8 le competenze chiave del Life-Long Learning che si è cercato di far raggiungere a ciascun partecipante durante tutto lo svolgimento del corso). Inoltre, questo tipo di istruzione contribuisce allo sviluppo della persona, alla sua inclusione sociale e cittadinanza attiva. Uno degli obiettivi del corso è stato quello di analizzare a rivedere la comprensione e le “practices” dei concetti contemporanei della NFE e gli atteggiamenti e i valori sottostanti per intraprendere il dialogo interculturale. Alla fine del corso, è emerso che i valori della NFE e del dialogo interculturale sono sostanzialmente gli stessi!
Tutte queste “competences” e abilità sono state tracciate nell'arco dei giorni e sono state messe in atto attraverso pratiche e metodi di educazione formale e non formale, che molto spesso sono complementari. Il corso si è avvalso quindi di seminari di presentazione delle tematiche dei diritti umani e del dialogo interculturale, inter-religioso, intergenerazionale e intergender; di lectures da parte di esponenti della società civile locale (UNESCOCAT e IEMED tra tutti), di numerosi giochi di ruolo, simulazioni, scambio di best practices nel lavoro con le associazioni giovanili, workshop, stesura di progetti di collaborazione, dibattiti, energizer, gruppi di lavoro e di apprendimento. La meta-reflection ha svolto un ruolo fondamentale nel follow-up di ogni attività, utile per lo sviluppo di capacità di auto-analisi e auto-critica, che sono imprescindibili per chiunque voglia lavorare con i giovani nel campo dei diritti umani dell'educazione interculturale. http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/publ/pdf/ll-learning/keycomp_en.pdf |