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Messaggio del segretario generale dell’ONU per la

GIORNATA MONDIALE PER LA BIODIVERSITÀ (22 MAGGIO 2009)

Il declino mondiale della biodiversità rimane allarmante, nonostante l’accordo raggiunto al Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile per ridurre il tasso di perdita entro il 2010. Tra le cause principali ci sono deforestazione, cambiamenti nell’habitat e degrado del territorio, spesso collegate al crescente impatto del cambiamento climatico. Un’altra minaccia – che rappresenta il tema della Giornata di quest’anno – è la diffusione delle specie aliene invasive.

Un indesiderato effetto della globalizzazione,le specie non native stanno danneggiando ecosistemi, mezzi di sostentamento e economie di tutto il mondo. Il governo sudafricano sta spendendo da solo 60 milioni di dollari all’anno nel tentativo di estirpare piante, quali i graticci, che stanno rovinando terre agricole fertili, piane alluvionali e aree turistiche economicamente importanti come il Cape Floral Kingdom.

Nella regione dei Grandi Laghi del Nord America, le cozze zebra stanno intaccando imbarcazioni, pescherecci e generatori di energia elettrica. Nelle isole dell’Oceano Pacifico, i topi portati da navi straniere stanno sterminando i volatili indigeni. In molti paesi dell’Africa, il giacinto d’acqua intasa laghi e fiumi a danno della flora e della fauna acquatica e di comunità e industrie che ne traggono beneficio.

Esistono molti altri esempi di quanto la presenza di specie invasive aliene possa avere ripercussioni su biodiversità, agricoltura, silvicoltura, pesca e perfino sulla salute umana. Tali minacce sono aggravate dalla presenza di altri fattori che provocano la perdita di biodiversità, in particolare il cambiamento climatico. Le conseguenze su riduzione della povertà, sviluppo sostenibile e Obiettivi di sviluppo del millennio sono rilevanti.

La Convenzione sulla diversità biologica affronta la minaccia rappresentata dalle specie invasive aliene stabilendo priorità e linee di condotta globali, condividendo informazioni ed esperienza e contribuendo a coordinare l’azione internazionale. Il metodo di controllo più conveniente e realizzabile è la prevenzione. Per avere successo, questa strategia richiede però la massima collaborazione tra governi, settore economico, ONG e organizzazioni internazionali. Un paese può prevenire le invasioni solamente se conosce le specie potenzialmente invasive, la loro provenienza e le contromisure più efficaci.

Anche gli individuihanno delleresponsabilità.Attenersi ai regolamenti nazionali e internazionali doganali e sulla quarantena impedirà la diffusione dei parassiti degli insetti e delle malattie. Una semplice regola va applicata: lasciare gli organismi viventi nel proprio habitat naturale e riportare con sè soltanto i ricordi.

Nel 2010 ricorre l’Anno mondiale della biodiversità.
Gli eventi principali comprendono una riunione ad alto livello dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e la decima Conferenza delle parti della Convenzione sulla Diversità Biologica, a Nagoya in Giappone.Questi eventi contribuiranno a elaborare nuove strategieper la conservazione degli ecosistemi del pianeta. Un controllo dell’invasione di specie aliene e l’individuazione dei fattori che causano la perdita della biodiversità è un compito sempre più urgente. Invito tutti i governi, organizzazioni e individui a rinnovare i loro sforzi per proteggere la vita sulla terra.

Educazione allo sviluppo sostenibile:
scheda sulla
biodiversità