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diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@katamail.com

Conferenza regionale sulla gestione dei rifiuti urbani
nel Mediterraneo

Il 17 e 18 Dicembre 2008 si è tenuta ad Atene la Conferenza regionale sulla gestione dei rifiuti urbani nel Mediterraneo dal titolo
“Rafforzare la capacità di costruire consenso e ottenere soluzioni sostenibili”.

La Conferenza è stata organizzata dall’Ufficio di Informazione Mediterraneo per l’ambiente, la cultura e lo Sviluppo Sostenibile (MIO-ECCSDE), dalle Università di Capodistria e di Atene, dall’associazione delle comunità e dei Municipi della regione dell’Attica con il sostegno dell’UNEP/MAP, della Commissione Europea e sotto gli auspici del Ministero dell’Ambiente e di altre istituzioni governative greche.

Il modo con cui affrontare i problemi dei rifiuti urbani è considerato una priorità, sia nel quadro della Convenzione di Barcellona e per piani di azione nazionale per diminuire l’inquinamento da attività che si svolgono sulla terra (MED/POL), che per i programmi del Partenariato Euro Mediterraneo -ora Unione per il Mediterraneo-
in particolare riguardo all’ iniziativa EuroMed Horizon 2020 per la diminuzione dell’inquinamento del Mediterraneo entro il 2020.

Tra i problemi maggiori della regione del Mediterraneo c’è la raccolta, il trattamento e ilconferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani: si va dall’assenza totale di sistemi di raccolta dei rifiuti a quelli che non funzionano, da filiere di riciclo inesistenti a cumuli di materiali riciclabili che giacciono negli impianti di trasformazione senza essere trattati, dalle discariche abusive/ incontrollate al rifiuto di discariche moderne e di strutture di trattamento dei rifiuti da parte di comunità locali, e la lista potrebbe continuare.

Come è noto,i rifiuti solidi non costituiscono solo un problema tecnico, ma anche una questione culturale per cui non esiste un’unica soluzione, spesso neanche all’interno di un stesso paese.


Tra i rifiuti una stenella con evidenti tracce di rete derivante sul corpo e
uccisa a colpi di legno dai pescatori.

foto di pallinopinco da www.naturamediterraneo.com

Per programmare e mettere in funzione programmi sostenibili di gestione dei rifiuti urbani è essenziale conoscere e comprendere le caratteristiche locali, l’ impatto su ambientee salute, le disponibilità finanziarie ed economiche, i problemi sociali e culturali insieme al quadro istituzionale, politico e legale. Per ottenere risultati positivi è di vitale importanza il coinvolgimento di tutti i soggetti, incluse le istituzioni pubbliche, ad ogni stadio di sviluppo dei progetti per favorire un consenso ampio e rendere più semplici le operazioni di istallazione - esecuzione - realizzazione.

La conferenza ha affrontato la questione della gestione dei rifiuti urbani nel Mediterraneo in particolare per quanto concerne le autorità locali pubbliche e ha messo a fuoco tre aspetti: quello tecnologico, istituzionale/partecipativo e operativo/finanziario. Le autorità locali e gli altri soggetti coinvolti hanno bisogno di competenze adeguate per un intervento efficace in tutte le fasi dei programmi di gestione dei rifiuti urbani: dalla discussione sui criteri di scelta dei siti delle discariche ai sistemi di raccolta e tecnologie adeguate, alle scelte su prodotti, incentivi e procedure come anche alla partecipazione attiva, ai codici di condotta etc.

La conferenza ha fornito una piattaforma ai diversi soggetti su cui discutere le buone pratiche, il livello delle tecnologie, delle esperienze e dei punti di vista, su cosa è necessario per la loro preparazione nel trattare in modo efficace con la questione dei rifiuti urbani.

I tre problemi chiave affrontati dalle diverse presentazioni sono:

1) Cosa è necessario per una gestione che abbia successo della filiera dei rifiuti urbani?

(Dati e informazioni disponibili, costi delle tecnologie efficaci e applicabili, meccanismi di consultazione e comunicazione con il pubblico, incentivi, sostenibilità finanziaria, compensazioni e garanzie.)

2) Che cosa possono offrire i diversi soggetti interessati? Quali sono i prerequisiti e le condizioni.

3) Quali sono i bisogni per attivare le capacità di intervento per realizzare il punto uno e due nella rete mediterranea, es. autorità locali, settore privato, piattaforma ONU etc.