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Una carta dettagliata dell'area dove si è svolta la ricerca del campo. L’attività svolta è stata innanzi tutto quella di supporto ad un primo monitoraggio sulle specie di anfibi presenti nell’area nord del bacino del fiume Torbido; un particolare riguardo è stato dato all’Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata pachypus); per questa specie sono stati raccolti anche dati sull’ecologia e sull’alimentazione. Inoltre i volontari sono stati impegnati in alcune azioni di carattere protezionistico: è stato ripulita una vasca per la raccolte dell’acqua (gebbie) al Casello del Principe dei Cardini (Comune di Martone –RC) insieme agli operai del C.F.S., in questo modo è stato ridotto al minimo il disturbo provocato normalmente durante le annuali operazioni di manutenzione delle raccolte d’acqua artificiali alle specie che vi vivono; inoltre sono stati affissi dei cartelli nelle aree pic-nic delle zone montane (Comune di Gioiosa Ionica, Martone e Grotteria) per invitare al rispetto degli anfibi e degli ambienti in cui si riproducono. Una mostra fotografica (esposta nei comuni di Gioiosa I. e di Mammola) sugli anfibi, è stata presentata il giorno 2 agosto a Palazzo Amaduri in un incontro pubblico che ha visto la partecipazione di oltre cinquanta persone; durante la serata il dott. Mario Marconi, del Museo di Scienze Naturali dell’Università di Camerino, ha esposto nozioni sulla biologia e sulla protezione degli anfibi ed ha presentato il lavoro del campo.
Panorama del centro storico di Gioiosa Jonica, il comune che ha ospitato il campo anfibi |