5° Forum Mondiale per l’Acqua Istanbul 16 - 22 marzo 2009 L’acqua potabile nel Mediterraneo
1. E’ necessaria una maggiore coerenza politica sulla questione dell’acqua nella regione. Questo si può ottenere principalmente realizzando nel migliore dei modi tutte le iniziative in corso e programmate relative all’acqua come la Politica di Vicinato Europeo (ENP), Horizon 2020, la Strategia Mediterranea per l’Acqua e i progetti controllati dall’Unione per il Mediterraneo (UfM), l’ Iniziativa per l’Acqua UE - Componente Mediterranea, ecc. ed altri processi e politiche rilevanti (es. l’Accordo Euro Mediterraneo per il Libero Commercio EFTA); 2. E’ essenziale la partecipazione, il coinvolgimento e l’ampliamento del potere decisionale della società civile sull’ intero arco dei processi di gestione nazionali e regionali. Particolarmente importante è anche la partecipazione di rappresentanti della società civile nel Gruppo di Esperti sull’Acqua responsabili di sviluppare la Strategia Mediterranea per l’Acqua, come lo è l’istituzione e il mantenimento di un dialogo forte a tre fra società civile, governi e istituzioni finanziarie regionali e internazionali (EIB -Banca Europea,WB -Banca Mondiale).
3. I governi della regione devono promuovere un uso sostenibile e una gestione della domanda basata sui principi IWRM e IRBM (programmi di Gestione Integrata dell’Acqua) impiegando tutte le possibili misure politiche, finanziarie e di regolamentazione che riflettano il grado di scarsità di acqua nella regione. 4.Deve essere incoraggiata una nuova “cultura dell’acqua” nel Mediterraneo in particolare attraverso l’educazione per lo sviluppo sostenibile, la capacità di prendere iniziativa e le attività per far crescere laconsapevolezza. 5. La Strategia Mediterranea per l’Acqua dovrebbe far esplicito riferimento all’ “approccio di ecosistema”, in linea con molti degli sforzi regionali e internazionali (le politiche CBD, UNEP-MAP, MSSD, EU, etc.) e riconoscere il ruolo delle modalità dell’ ecosistema. 6. La cooperazione regionale rispetto alle risorse di acqua transfrontaliere dovrebbe essere aumentata attraverso l’applicazione della legislazione e dei meccanismi internazionali come la Convenzione sui Corsi d’Acqua delle NU. In questo modo potrebbe essere facilitata sopratutto la trasparenza e la responsabilità nella gestione dell’acqua. Il documento esprime la comune posizione di: Rete Araba per l’Ambiente e lo Sviluppo (RAED), Azione Ambientale e per lo Sviluppo nel Terzo Mondo (ENDA - Maghreb), Ufficio Europeo per l’Ambiente (EEB), Amici della Terra –Programma MedNet, Ufficio di Informazione per il Mediterraneo per l’Ambiente, la Cultura e lo Sviluppo Sostenibile (MIO-ECSDE), Greenpeace, il Fondo Mondiale per la Natura/Ufficio per il Mediterraneo (WWF MedPO). |