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diretto da Patrizia Bonelli- patbonelli@gmail.com


4^ Conferenza Ministeriale Euro-Mediterranea sull’Acqua.
Barcellona il 13 Aprile 2010

Le 43 delegazioni dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), riunite a Barcellona, non raggiungono l’obiettivo stabilito.

La riunione dei ministri dell’Unione per il Mediterraneo a Barcellona il 13 aprile non ha ancora adottato la strategia a lungo termine per l’acqua, stabilita in Giordania nel novembre del 2008, per preservare le risorse idriche nei paesi del Mediterraneo e migliorare la loro gestione con un risparmio del 25% dell'acqua - rispetto ai consumi del 2005-, da raggiungere nel 2025.

L’intesa è stata messa in discussione dalla delegazione israeliana, non per problemi inerenti alla strategia stessa, ma per la definizione “Territori occupati” e dalle riserve della Turchia sulla convenzione dell'Onu del 1997, che regola le relazioni fra i paesi che condividono lo stesso corso fluviale.
Le "divergenze" sulla questione idrica tra Israele e Palestina sono note e non favoriscono certamente la pace, allo stesso modo della politica di Ankara, che con le mega dighe sui fiumi Tigri e Eufrate limita le risorse idriche di Siria e Iraq.
Il segretario generale della UpM, Ahmad Masadeh e la presidenza spagnola hanno espresso delusione per l’esito della IV Conferenza Euromed, anche perché oltre 290 milioni di persone nel Mediterraneo avranno problemi di approvvigionamento d'acqua nel 2025, a causa dell'espansione demografica e degli effetti della siccità aggravata dai cambiamenti climatici.

Già oggi oltre 180 milioni di persone nel Mediterraneo soffrono di scarsità di acqua, soprattutto al sud e all'est della regione e dispongono di meno di 1.000 metri cubi di acqua pro capite l'anno, mentre la richiesta di acqua aumenta.

Un terzo delle città nel Mediterraneo non dispone di impianti, per cui oltre 47 milioni di persone non hanno accesso ad acqua depurata.


Bambina palestinese mentre aspetta di riempire due taniche di acqua a Gaza,
dove il 90 per cento dell'acqua è contaminata e inutilizzabile per l'uso domestico.
©Amnesty International

Questi numeri saranno ancora più allarmanti al prossimo vertice: vedremo se nel frattempo la politica metterà in cima alla lista delle urgenze la questione acqua e saprà superare i veti incrociati.
Nonostante le divergenze, la Dichiarazione della Società Civile è stata letta ed applaudita: il prof. Scoullos, presidente del Mio- Ecsde, ha insistito perché i Ministri trovino una soluzione e adottino velocemente la strategia.
Fonti del ministro Spagnolo per l’ambiente dicono che la strategia sarà approvata al più tardi nella prossima conferenza di Dubrovnik.

Barcellona 22/24 Aprile 2010 
Le ONG e la conferenza sulla direttiva sull’acqua nel Mediterraneo

La Conferenza di Barcellona: un'occasione mancata

Doveva essere l'occasione per dare il via alla " Strategia a Lungo Termine per l’Acqua nel Mediterraneo", secondo quanto deciso nella Conferenza Ministeriale del 2008 in Giordania. La strategia prevede un accordo su un’impostazione comune politica, metodologica e finanziaria che faciliti l’attuazione di politiche regionali sull’acqua.

L’incontro di Barcellona ha cercato di attivare il dialogo fra le Amministrazioni per l’Acqua e di discutere soluzioni per i comuni problemi idrogeologici, come effetto collegato ai cambiamenti climatici,o fenomeni estremi come le siccità e le inondazioni.

Nel quadro della Conferenza, si sono tenuti anche altri eventi:

-il 12 Aprile un Workshop Tecnico informale aperto;
- mercoledì 14 aprile una Visita Tecnica aEl Prat de Llobregat Complex.
Per ulteriori informazioni, visita il sito della conferenza: http://www.medaquaministerial2010.net .

Insediamento dell'Unione per il Mediterraneo a Palazzo Pedralbes a Barcellona

Nel discorso di insediamento alla cerimonia di apertura del nuovo quartier generale dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) a Barcellona il 4 marzo, il nuovo Segretario Generale, Ahmad Masadeh ha sostenuto che Barcellona è diventata la “capitale e motore dell’unione per il Mediterraneo". In questa nuova fase delle relazioni Euro-Mediterranee si cercherà di rendere più dinamica l’associazione dei paesi UE e dei loro partner mediterranei, come ha auspicato nella conferenza stampa la Presidenza Spagnola dell’ UE.


Alla cerimonia al Palazzo Pedralbes a Barcellona erano presenti i Ministri degli Esteri diSpagna, Francia, Egitto e Giordania, il commissario europeo per le Politiche di Vicinanza Europea, Stefan Fole, il segretario generale della Lega Araba Amr Moussa, l’alto rappresentante dell’Alleanza per le Civiltà delle NU Jorge Sampaio, il presidente della Catalogna Josè Montilla, e il Sindaco di Barcellona Jordi Hereu.

L’UpM ha fatto propri, sin dall’inizio, principi, valori e obiettivi posti 15 ani fa nella Dichiarazione di Barcellona: lavorare insieme per fare del Mediterraneo un luogo di pace, di sviluppo e di dialogo umano e culturale. Sei i progetti prioritari per il disinquinamento del Mediterraneo, le autostrade marittime e terrestri, la protezione civile, le energie alternative e la produzione di un Piano di Energia Solare Mediterranea, la creazione di una Università Euro-Mediterranea e lo sviluppo di impresa nella regione.
Ulteriori informazioni su sito web EMWIS.